Piano straordinario regionale per contrastare il virus West Nile.

Pubblicata il 31/08/2022

La Regione, oltre a tutte le azioni ordinarie previste dal Piano Nazionale e Regionale, già messe in campo dall’inizio della stagione vettoriale, ha avviato un Piano Straordinario di interventi. 
Il Piano, condiviso con il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità, prevede una serie di interventi da attuare nei primi 10 giorni di settembre, con l’obiettivo di ridurre le nuove infezioni nella popolazione più a rischio.
Una mappa di valutazione del rischio permetterà di indirizzare gli interventi che saranno concentrati nei territori in cui si potrebbero verificare il maggior numero di casi nelle prossime settimane, sulla base dei dati di sorveglianza epidemiologica raccolti dalla Regione, dalle ULSS e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.
 
✒️Il PIANO STRAORDINARIO PREVEDE:
⤵️
 🔺Potenziamento della diagnostica di laboratorio al fine di permettere l’individuazione e la conferma tempestiva dei casi;
🔺 l'identificazione dei comuni in cui si potrebbe verificare, nelle prossime settimane, il maggior numero di casi, attraverso l’adozione di un nuovo strumento di valutazione integrata del rischio. Questo strumento prevede la suddivisione in aree di rischio (bianca, gialla, arancione, rossa) sulla base dei dati di sorveglianza epidemiologica e la pianificazione degli interventi mirati in funzione del rischio assegnato;  
🔺 interventi straordinari larvicidi nei comuni a medio ed alto rischio (aree arancioni e rosse);
🔺 interventi straordinari adulticidi nei siti sensibili (es. parchi pubblici, strutture socio-sanitarie, ospedali, etc.) dei comuni ad alto rischio (aree rosse) o nei comuni a medio rischio (aree arancioni) in stretta continuità urbana con i comuni ad alto rischio (aree rosse);
🔺 ulteriori interventi comunicativi finalizzati ad accrescere la percezione del rischio nella popolazione, favorendo l’adozione di misure di protezione individuale e di idonee misure di contrasto al vettore nel contesto delle aree pubbliche e private ;
🔺 intensificazione del controllo dell’efficacia dei trattamenti effettuati ;
🔺analisi epidemiologica con valutazione e monitoraggio del Piano adottato;
🔺 Individuazione di zone “tampone” o “Buffer” cioè aree territoriali che sono classificate a medio rischio ma che si presentano in continuità urbana o di frequentazione con quelle ad alto rischio; anche in queste si applicano le misure previste per le aree ad alto rischio al fine di allargare la protezione da vettori infetti il più possibile.
 

Allegati

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Allegato Avviso piano straordinario west nile.pdf 65.24 KB
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